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Il decalogo della buona moglie di un secolo fa

Il decalogo della buona moglie di un secolo fa - Nozze Qui
Volete o vorrete diventare delle buone mogli e non sapete cosa fare? Ecco, Annamaria Bernardini de Pace, famoso avvocato matrimonialista, ha pubblicato ne Il Giornale, un decalogo della buona moglie scritto dalla nonna giornalista, Emilia Bernardini Macor, per una rubrica dalla stessa curata su un quotidiano meridionale con consigli su come gestire la coppia. Anche se questi “10 comandamenti” sono stati scritti un secolo fa e il ruolo della donna e della moglie con il tempo sono cambiati, è possibile trovare ancora oggi delle regole utili per tenere in piedi un matrimonio.

1. Guardati dalla prima contesa con tuo marito, ma se ciò avviene, troncala subito, è meglio che se ne uscissi vittoriosa.
2. Non dimenticare che sei maritata ad un uomo e non ad un santo, acciocché non ti sorprendano le sue imperfezioni.
3. Non tormentarlo ogni momento per denaro, ma cerca di sopperire a tutto con la somma che egli ti assegna.
4. Se tuo marito non possedesse un cuore, egli è fuor dubbio, fornito di uno stomaco, perciò tu farai bene a preparargli cibi buoni e sani, per acquistarti il di lui favore.
5. Di quando in quando, non sempre, lascia a lui l’ultima parola, ciò lo metterà di buon umore e a te non nocerà punto.
6. Leggi, oltre agli annunci di nascita, di matrimonio, di morte, anche gli articoli dei giornali. Sii informata di ciò che succede nel mondo, così fornirai a tuo marito occasioni di poter parlare in casa degli avvenimenti senza che egli vada ad informarsene.
7. Anche in contesa, sì sempre gentile con lui. Ricordati che tu lo vedevi di buon occhio quando era tuo fidanzato: ora non lo guardare con occhio torvo.
8. Lascia talvolta che egli sostenga di saperne di più di te; egli avrà coscienza della propria dignità e sarà bene che tu ceda qualche volta per dimostrare che non sei infallibile.
9. Sii verso tuo marito un’amica, perché egli sia un uomo prudente; se non lo è, cerca allora di elevarlo a tuo amico, innalzati, ma non abbassarti a lui.
10. Stima i parenti di tuo marito, se non riesci ad amarli, e soprattutto sua madre; egli l’amò molto tempo prima di te.
Voi che dite? Potrebbe servirvi?