Decisamente formale; la cena o il pranzo nuziale sono scanditi da tempi canonici che devono essere rigorosamente rispettati; secondo il galateo, infatti, gli sposi non devono, per nessun motivo, far attendere gli invitati. Si dà inizio al banchetto quando la sposa fa il suo ingresso nel salone degli invitati, accompagnata dallo sposo. Nella sala tutto dev’essere già preparato, i tavoli apparecchiati e il personale di servizio pronto con gli aperitivi. La madre della sposa, che ricopre il ruolo di padrona di casa, ha il compito di ricevere gli ospiti, mentre ai fratelli dei novelli sposi spetta il compito di effettuare le presentazioni tra i commensali che non si conoscono.
L’assegnazione dei posti dev’essere predisposta precedentemente, almeno per quanto riguarda le posizioni degli ospiti di riguardo o parenti anziani, per gli altri si ricorrerà al buon senso. Preferire una soluzione che faccia sentire tutti a proprio agio é il segreto per l’ottima riuscita della cerimonia. La disposizione tradizionale prevede un’unica grande tavolata a forma di cavallo (ad U) attorno alla quale prenderanno posto gli invitati e gli sposi alternando ripetutamente le donne agli uomini.
Quindi, gli sposi nel centro, da un lato accanto alla sposa siederà il padre dello sposo, poi a seguire, un testimone e il padre della sposa, ancora un testimone; dall’altro lato, accanto allo sposo prenderà posto la madre della sposa e a seguire un testimone, la madre dello sposo e di nuovo un testimone poi via via gli altri invitati.
La soluzione di una tavola unica non é indicata in cerimonie che prevedano numerosi invitati, nel qual caso sarà preferibile predisporre tavoli da otto o sei posti, avendo cura di assegnare un unico tavolo, rivolto verso la sala, dove prenderanno posto gli sposi, i genitori, i testimoni, ed eventualmente l’officiante e i nonni.
La tendenza recente, sorta in Francia, ed adottata anche in Italia, colloca al centro della sala un tavolo di giovani, presieduto dagli sposi, con amici e damigelle d’onore.
Le rispettive madri presiederanno ciascuna un tavolo con il relativo consuocero e i testimoni, ai tavoli restanti gli ospiti siederanno liberamente.
La soluzione “importata” dagli Stati Uniti e molto meno formale, prevede un tavolo dedicato esclusivamente ai novelli sposi, rivolto verso la sala e gli altri tavoli disposti come sopra.
Se si desidera un banchetto formale, ben organizzato, che dia quel tocco in più e che dimostri la cura dedicata ai piccoli dettagli si potrà provvedere all’assegnazione dei posti per ciascun invitato.
Diverse sono le soluzioni per indicare agli ospiti la collocazione degli invitati, per esempio adoperando dei cartoncini prestampati collocati sui tavoli e sistemati a ogni posto, che portino scritto a mano il nome di ciascun invitato. Altrimenti un suggerimento, elegante e meno pretenzioso, é lo schema dei posti, presentato all’ingresso su un leggio o un cavalletto che indichi la sistemazione di ciascun ospite, altrimenti, più formalmente, si provvederà a distribuire all’ingresso dei bigliettini segnaposto chiusi.
Quindi, gli sposi nel centro, da un lato accanto alla sposa siederà il padre dello sposo, poi a seguire, un testimone e il padre della sposa, ancora un testimone; dall’altro lato, accanto allo sposo prenderà posto la madre della sposa e a seguire un testimone, la madre dello sposo e di nuovo un testimone poi via via gli altri invitati.
La soluzione di una tavola unica non é indicata in cerimonie che prevedano numerosi invitati, nel qual caso sarà preferibile predisporre tavoli da otto o sei posti, avendo cura di assegnare un unico tavolo, rivolto verso la sala, dove prenderanno posto gli sposi, i genitori, i testimoni, ed eventualmente l’officiante e i nonni.
La tendenza recente, sorta in Francia, ed adottata anche in Italia, colloca al centro della sala un tavolo di giovani, presieduto dagli sposi, con amici e damigelle d’onore.
Le rispettive madri presiederanno ciascuna un tavolo con il relativo consuocero e i testimoni, ai tavoli restanti gli ospiti siederanno liberamente.
La soluzione “importata” dagli Stati Uniti e molto meno formale, prevede un tavolo dedicato esclusivamente ai novelli sposi, rivolto verso la sala e gli altri tavoli disposti come sopra.
Se si desidera un banchetto formale, ben organizzato, che dia quel tocco in più e che dimostri la cura dedicata ai piccoli dettagli si potrà provvedere all’assegnazione dei posti per ciascun invitato.
Diverse sono le soluzioni per indicare agli ospiti la collocazione degli invitati, per esempio adoperando dei cartoncini prestampati collocati sui tavoli e sistemati a ogni posto, che portino scritto a mano il nome di ciascun invitato. Altrimenti un suggerimento, elegante e meno pretenzioso, é lo schema dei posti, presentato all’ingresso su un leggio o un cavalletto che indichi la sistemazione di ciascun ospite, altrimenti, più formalmente, si provvederà a distribuire all’ingresso dei bigliettini segnaposto chiusi.










