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Editorial
Speciale Sposi, a sedici anni dalla prima pubblicazione, si presenta ancora una volta rinnovata nella sua elegante veste grafica; sempre più ricca di novità, idee e proposte per le giovani coppie che si apprestano ad organizzare il proprio matrimonio.
La nostra rivista rappresenta ormai un punto di riferimento per chi realizza il suo sogno nel giorno del Sì. È sempre altissimo infatti, l’interesse suscitato da ogni nuova pubblicazione e numerosissime sono le richieste di copie omaggio che riceviamo nel corso dell’anno attraverso i nostri inserzionisti e in occasione delle principali fiere del settore.
Insieme al magazine che state sfogliando, troverete una versione della rivista pubblicata on line all’indirizzo: www.specialesposiweb.com con aggiornamenti periodici dei contenuti e tante altre novità per chi prepara le nozze.
Grazie al nuovo sito internet contiamo di poter ampliare ancora il numero di lettori, offrendo servizi ancor più puntuali e in linea con le richieste che ci pervengono. Siamo felici di poter offrire in questo modo il nostro contributo, creando un contatto diretto tra le aziende del nostro territorio e le coppie di futuri sposi, sempre alla ricerca del suggerimento giusto.
In quest’edizione vi proponiamo le collezioni 2008 più fashion, i consigli per scegliere una lista di nozze più vicina alle esigenze di una coppia moderna, ville, castelli e locali per organizzare ricevimenti e tanti, tantissimi indirizzi di professionisti in grado di offrirvi soluzioni originali per le vostre nozze. Lasciatevi quindi guidare dai nostri consigli per l’organizzazione del giorno più bello della vostra vita.
Dalla redazione: “Auguri a tutti gli sposi!”
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Glamour
L’abito rappresenta per la sposa la realizzazione del grande sogno, la scelta deve essere quindi serena e ponderata; non lasciatevi conquistare solamente dalla bellezza del modello o dalla moda del momento, pensate anche se è adatto a voi e se, con l’acconciatura e le scarpe da abbinare, vi farà sentire comode e a vostro agio.
Le collezioni 2008 sono come sempre molto ricche di proposte per tutti i gusti e gli stili; ai classici e sempre romantici abiti bianchi impreziositi da ricami, si affiancano veri e propri “abiti gioiello”, come quelli proposti dalla maison Fabio Gritti, con elementi in pietre dure come il cristallo di rocca e l’acquamarina.
Le più romantiche potranno scegliere di coronare il sogno di una vita indossando uno splendido corsetto steccato che, rivisitando i bustier d’epoca, dona risalto alla figura, grazie ai nuovi tagli slanciati e alle linee profilate.Gonne leggerissime e vaporose si andranno ad abbinare al corsetto come leggiadre nuvole di primavera. Altra “novità”, ripescata dal passato e reinterpretata con uno stile moderno, è il “taglio impero”, applicato sia nella versione a due pezzi, sia agli abiti interi, disegnati in modo da valorizzare al meglio la silhouette.
Per sottolineare il modello vengono utilizzati nastri di raso, o luminosissime fascette in cristallo Swarovski con un effetto assolutamente prezioso.
I colori sempre pastellati con particolari in tinta a contrasto, per dare risalto a qualche piccolo dettaglio; torna di moda il bianco, ma per chi desidera osare, le griffe più rinomate propongono rosso fuoco, verde muschio e bordeaux.
Il nostro consiglio quindi è di dedicare tutto il tempo necessario per visionare e provare i vari abiti; magari lasciatevi consigliare da chi vi conosce bene e sa leggere sul vostro volto l’emozione che provate nell’indossare questo o quel modello. Sarete la più osservata, perciò non dovrete temere di impiegare troppo tempo nel prendere la decisione giusta.
Infine, ma non perchè meno importante, scegliete con attenzione le scarpe che, oltre ad essere belle, dovranno essere comode. Dopo aver concordato con la futura consorte lo stile della cerimonia, anche lo sposo sceglie il suo abito per il grande evento.
Anche se meno fastoso, dovendo competere con l’abito di lei, il suo è certamente un abito importante che, soprattutto negli ultimi tempi, senza rinunciare all’eleganza e alla ricercatezza dei tessuti, consente qualche strappo alla regola. Indicato un po’ per tutti è il classico abito scuro a tre pezzi, al quale abbinare la camicia bianca e una cravatta grigio/argento con calze lunghe scure e scarpe nere lisce, preferibilmente stringate.
I colori più indicati sono il blu, il nero e tutte le tonalità di grigio. I nuovi tessuti offrono originali contrasti di colore che rinnovano in maniera rivoluzionaria un classico per eccellenza.
Sconsigliati i disegni sportivi, il doppiopetto e gli spacchetti laterali alla giacca.
I pantaloni saranno rigorosamente senza risvolti. Il gilet, monopetto o doppiopetto, da indossare sempre abbottonato, potrà essere in tinta con l’abito o avere dei disegni ton-sur-ton a contrasto con esso.
Lo sposo non dovrebbe indossare gioielli, gli è consentito solo l’orologio, ma un fiore bianco all’occhiello è un gradevole tocco in più.
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Tradition
...ogni sposa dovrebbe indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di blu e qualcosa di regalato. L’oggetto vecchio e quello nuovo simboleggiano il passaggio dalla fanciullezza all’età matura e, quindi, al matrimonio. Chiedere qualcosa in prestito significa far partecipare alla cerimonia una persona cara; l’oggetto blu (o un accessorio con un particolare in tinta) ricorda l’uso ebraico di ornare le spose con un nastro di questo colore, segno di purezza, amore e fedeltà. Indossare qualcosa di regalato dovrebbe invece assicurare ricchezza. Un augurio di gioiosa trasgressione è dato dall’uso di scegliere un capo di biancheria rosso da portare sotto il bianco dell’abito.
Ma le piccole superstizioni non sono solamente legate ai capi da indossare, anche le condizioni metereologiche, i modi e i tempi da osservare, giocano la loro parte in un giorno tanto importante: la pioggia è considerata un segno di sfortuna presso alcuni popoli, mentre è di buon augurio da noi (“sposa bagnata, sposa fortunata”). Dall’antica Roma deriva l’usanza di prendere tra le braccia la sposa quando entra per la prima volta nella casa coniugale (evitando che, nell’emozione del momento, la sposa potesse inciampare sulla soglia di casa).
La tradizione vuole che gli sposi non si vedano né si parlino il giorno delle nozze e quello precedente, prima dell’incontro in chiesa; anche le comunicazioni dell’ultima ora devono avvenire per via indiretta, attraverso parenti o amici.
Lo sposo che è uscito di casa per recarsi in chiesa per nessun motivo deve tornare sui propri passi. Porta sfortuna acquistare nello stesso momento l’anello di fidanzamento e le fedi nuziali. E’ di cattivo augurio mettersi al dito la fede prima della celebrazione del matrimonio.
Un gesto bene augurante invece, da parte dello sposo, consiste nell’offrire alla sposa, alla fine del rito, una spiga di grano. Come la terra arata germoglia dopo aver ricevuto i chicchi di grano, così alla donna viene affidato con il matrimonio il grande compito di perpetuare la vita.
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Come scegliere il momento giusto per sposarsi
La stagione
I periodi primaverili ed autunnali sono da sempre i preferiti dagli sposi; nonostante le “bizze” degli ultimi anni, infatti, assicurano quasi sempre una temperatura gradevole e assenza di pioggia. In alternativa, scartati i mesi estivi per via delle temperature eccessivamente alte, stiamo
assistendo ad un progressivo aumento dei matrimoni invernali, che offrono un’atmosfera suggestiva, oltre alla possibilità concreta di poter protrarre la luna di miele usufruendo del periodo di ferie natalizio.
Il mese
La Chiesa cattolica sconsiglia la celebrazione delle nozze durante i periodi dell’Avvento e della Quaresima e nelle fasi immediatamente precedenti i giorni di Natale e Pasqua.
Il giorno
Per ragioni di ordine ecclesiastico molte Diocesi vescovili vietano che la celebrazione del matrimonio si svolga di domenica.
Oggi il giorno più “gettonato” risulta essere il sabato, preferito rispetto a tutti gli altri in quanto consente a sposi e invitati di riposarsi il giorno successivo.
Tuttavia, essendo alquanto difficile trovare disponibilità in tale giorno, sia per la Chiesa, sia per tutti gli altri servizi necessari, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, si assiste sempre più spesso a celebrazioni anche in giorni infrasettimanali; ragioni di pura superstizione, vive e radicate in particolar modo al Sud, suggeriscono di non sposarsi di martedì e di venerdì (“…di “Venere” e di “Marte”non si sposa, non si parte...”).
L’ ora
Il Galateo lascia ampia libertà di scelta; molto dipende dal tipo di festeggiamento che si intende organizzare per il “dopo cerimonia”:
sono preferibili le prime ore del mattino (9,30/10,00), qualora si decida di invitare parenti e amici ad un brunch, terminando i festeggiamenti prima dell’ora di pranzo.
Di gran classe la scelta del cocktail.
Dalle 11,00 alle 12,00 l’orario ideale per ospitare nel dopo-cerimonia gli invitati a pranzo o per offrirgli un rinfresco a buffet.
Scegliendo le prime ore del pomeriggio, tra le 15,00 e le 16,00, all’uscita dalla Chiesa gli invitati potranno essere intrattenuti con un breve rinfresco a base di dolci, frutta o rustici, da terminare rigorosamente entro le 19,00; la serata potrà quindi proseguire, insieme con gli ospiti, con un’allegra festa da ballo.
Ad un matrimonio celebrato tra le 16,00 e le 18,00, generalmente segue un rinfresco oppure una cena.
È il caso di prevedere la celebrazione delle nozze oltre quest’orario, e fino alle 20,00, solamente se ci si trova in una località calda e non ventilata ed esclusivamente durante il periodo estivo.
In questa fascia oraria, al rito nuziale, seguono solitamente un cocktail, una cena fredda, oppure un rinfresco, da terminare possibilmente entro la mezzanotte.
Gli sposi, in compagnia degli amici più stretti, potranno continuare i festeggiamenti con una serata in discoteca.
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